RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO
Riabilitazione del pavimento pelvico: di cosa si tratta?
La riabilitazione pelvica è un insieme di tecniche fisioterapiche volte a risolvere o rendere meno debilitanti una serie di patologie legate a questa particolare zona del corpo.
Il pavimento pelvico è caratterizzato da una serie di muscoli che hanno come scopo quello di sostenere e mantenere in posizione corretta utero, uretra, vescica e retto; tuttavia in alcuni casi la muscolatura tende a indebolirsi, provocando un cedimento degli organi pelvici e conseguenti disfunzioni.
Cosa si può curare con la riabilitazione del pavimento pelvico?
Quando il pavimento pelvico non svolge più correttamente la sua funzione di sostegno possono insorgere alcune problematiche quali:
prolasso genitale;
incontinenza urinaria/anale;
problemi durante i rapporti sessuali;
difficoltà nella minzione o nella defecazione;
dolori pelvici di tipo cronico.
Per attenuare i sintomi di queste patologie o portare il paziente alla completa guarigione, sarà, dunque, necessario elaborare un piano fisioterapico personalizzato, che vedrà, non solo l’intervento di personale esperto, ma anche la partecipazione attiva del paziente attraverso l’esecuzione di una serie di esercizi per il pavimento pelvico.
Le fasi della riabilitazione
Normalmente la rieducazione del pavimento pelvico viene suddivisa in 4 parti,
1. capire il corretto funzionamento del proprio pavimento pelvico e come contrarlo;
2. manipolare le zone con maggiore tensione muscolare o troppo deboli per portare il pavimento pelvico ad assumere nuovi e più corretti schemi motori;
3. avvalersi dell’aiuto del bio-feedback, che, attraverso l’utilizzo di elettrodi, mostra la corretta esecuzione dell’esercizio da parte del paziente emettendo un segnale acustico o visivo;
4. ricorrere all’elettrostimolazione per lavorare sulla muscolatura pelvica anche in modo passivo.
La riabilitazione pelvica è un insieme di tecniche fisioterapiche volte a risolvere o rendere meno debilitanti una serie di patologie legate a questa particolare zona del corpo.
Il pavimento pelvico è caratterizzato da una serie di muscoli che hanno come scopo quello di sostenere e mantenere in posizione corretta utero, uretra, vescica e retto; tuttavia in alcuni casi la muscolatura tende a indebolirsi, provocando un cedimento degli organi pelvici e conseguenti disfunzioni.
Cosa si può curare con la riabilitazione del pavimento pelvico?
Quando il pavimento pelvico non svolge più correttamente la sua funzione di sostegno possono insorgere alcune problematiche quali:
prolasso genitale;
incontinenza urinaria/anale;
problemi durante i rapporti sessuali;
difficoltà nella minzione o nella defecazione;
dolori pelvici di tipo cronico.
Per attenuare i sintomi di queste patologie o portare il paziente alla completa guarigione, sarà, dunque, necessario elaborare un piano fisioterapico personalizzato, che vedrà, non solo l’intervento di personale esperto, ma anche la partecipazione attiva del paziente attraverso l’esecuzione di una serie di esercizi per il pavimento pelvico.
Le fasi della riabilitazione
Normalmente la rieducazione del pavimento pelvico viene suddivisa in 4 parti,
1. capire il corretto funzionamento del proprio pavimento pelvico e come contrarlo;
2. manipolare le zone con maggiore tensione muscolare o troppo deboli per portare il pavimento pelvico ad assumere nuovi e più corretti schemi motori;
3. avvalersi dell’aiuto del bio-feedback, che, attraverso l’utilizzo di elettrodi, mostra la corretta esecuzione dell’esercizio da parte del paziente emettendo un segnale acustico o visivo;
4. ricorrere all’elettrostimolazione per lavorare sulla muscolatura pelvica anche in modo passivo.